Celebrato al Corno alle Scale il 75° anniversario dell’Operazione “Encore”

Nella foto: la manifestazione DAYS OF GLORY, svolta in località Polla al Corno alle Scale, in cui gli sciatori della Parata d’Onore (sulla destra) incontrano il Coro di Monte Pizzo (sulla sinistra)

Domenica 23 febbraio 2020 al Corno alle Scale è stato celebrato il 75° anniversario dell’Operazione “Encore”, l’offensiva militare che porto gli alleati della 10th Mountain Division americana, i brasiliani della FEB e i partigiani allo sfondamento della Linea Gotica tedesca che portò in poco più di 2 mesi alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale in Italia.
Una brillante operazione militare che iniziò la sera del 18 febbraio 1945 con l’assalto a sorpresa delle postazioni tedesche asserragliate lungo le vette di Riva Ridge (i Monti della Riva) che controllavano strategicamente l’intera zona e al conseguente attacco principale delle due montagne da conquistare: Monte Belvedere e Monte Castello.
Fu una battaglia cruenta che portò al sacrificio di molte giovani vite.
Con l’evento DAYS OF GLORY abbiamo quindi voluto ricordare quelle gesta eroiche che ci hanno donato la libertà.
L’evento articolato su due diverse giornate prevedeva una camminata della memoria a Monte Belvedere giovedì 20 febbraio e la manifestazione principale domenica 23 febbraio, con la parata d’onore sugli sci dei maestri del Corno alle Scale i quali, nella loro discesa sulla pista principale del Corno, hanno sventolato le bandiere delle nazioni alleate coinvolte nel conflitto.
Ad allietare l’atmosfera di questa cerimonia è stato il Coro di Monte Pizzo che, come nella scorsa edizione, ha offerto al pubblico un commovente repertorio di canti alpini.
C’è stato anche il momento delle riflessioni grazie alle testimonianze di Val Rios, figlio di Cruz Rios soldato americano della 10th Montain Division e Mario Pereira, figlio di Miguel Pereira soldato brasiliano della FEB, che hanno inviato i loro interventi via mail e che sono stati letti da Riccardo Fioravanti, organizzatore della manifestazione nonché presidente di Porretta Terme Way e di Appennino Experience. Hanno inoltre espresso la propria testimonianza anche Federico Pasquali rappresentante del Comune di Lizzano in Belvedere, Antonio Baruffi presidente dell’ANPI dell’Appennino Bolognese (Partigiani Italiani), Peter Gold ex SSgt. della Vermont Guard e 10th Mtn. Div. americana, Franco Capitani rappresentante dei Maestri di Sci del Corno alle Scale e Fabrizio Fioresi rappresentante del Coro di Monte Pizzo.

UNA SINCRONICITÀ DAVVERO SPECIALE

Nella foto da sinistra: Peter Gold e Franco Torri

Peter Gold era già venuto in Italia 25 anni fa per partecipare ad un evento speciale della 10th Montain Division: “Return to Riva Ridge”, iniziativa nella quale Peter aiutò i veterani a scalare nuovamente, dopo 50 anni dalla guerra, le stesse montagne in cui ci fu l’epico assalto dell’inizio dell’Operazione “Encore”.
Una cosa molto bella è accaduta quando eravamo tutti a pranzo presso la Baita del Sole, ristorante sponsor della manifestazione. Proprio a fianco di Peter Gold era infatti seduto a mangiare Franco Torri, un alpino in pensione, tra i fondatori del Coro Monte Pizzo, che partecipò insieme a Peter 25 anni prima, all’organizzazione del ritorno dei veterani americani a Riva Ridge.

INTERVENTO DI VAL RIOS
10th Montain Division, Stati Uniti d’America

Nella foto da sinistra: Cruz Rios e suo figlio Val Rios

“Buongiorno,
mi chiamo Val Rios e sono uno dei passata presidenti dell’Associazione dei Veterani e Discendenti della 10th Mountain Division. Non sono in grado di stare con voi oggi per commemorare il 75° anniversario dell’Operazione Encore, ma mi è stato gentilmente chiesto di condividere alcune parole a nome della nostra organizzazione con voi.
Nel 1994 mio padre Cruz Rios (87 ° reggimento, compagnia K, 10th Mountain Division) tornò in Italia per la prima volta dalla fine della guerra. Lui e mia madre facevano parte del viaggio “Return to Italy”, sponsorizzato dalla 10th Mountain Division Association. Sei autobus carichi di veterani della 10th e le loro mogli hanno rivisitato i luoghi in cui i soldati hanno combattuto, qui, nelle montagne dell’Appennino. Alla fine del viaggio sono andato a prendere mia madre e mio padre all’aeroporto di Los Angeles e in 4 ore, li ho riportati a casa a Fresno. Per gran parte del viaggio verso casa, mio padre era in lacrime, ricordando i suoni della guerra e le visioni dei compagni caduti, in particolare il suo amico di buca, Fred Palmer. Sì, la guerra gli aveva lasciato un impatto devastante e in quel viaggio, riemersero molti degli incubi che aveva vissuto nel 1945.
Papà e io siamo tornati in Italia nel 2000 e questa volta, non fu solo un momento per ricordare, ma fu un viaggio di guarigione. Papà non solo è stato in grado di parlarmi degli eventi orribili della guerra, ma è stato anche in grado di raccontare molte, molte cose buone che ricordava. Mi disse come le persone li salutavano offrendo pane, formaggio e vino, specialmente mentre attraversavano la valle del PO. Mi disse come la gente lo accoglieva con un bacio su entrambe le guance e quanto fosse così diverso rispetto agli Stati Uniti dove, essendo di etnia messicana, vedeva spesso fontanelle per bere con insegne che dicevano: “No negri, no messicani, no cani.” Sì, il ritorno nel 2000 è stato un nuovo inizio per lui. Ha amato l’Italia e tutte le persone che abbiamo incontrato ed è stato in grado di tornare altre due volte prima della sua scomparsa nel 2016.
L’esperienza di mio padre non è unica. Tanti soldati che hanno combattuto in Italia sono tornati con ricordi piacevoli e spiacevoli. E nel corso degli anni, molti sono tornati in pace con quei ricordi.
Ma i soldati della seconda guerra mondiale stanno rapidamente svanendo e insieme a loro i loro ricordi. Il testimone è stato passato a me, a voi e alle generazioni future per ricordare gli eventi di così tanto tempo fa e per preservare la loro memoria ed eredità.
L’operazione Encore era un brillante piano militare. La presa di Riva Ridge, il monte Belvedere e Monte Castello da parte dei partigiani, della Forza di spedizione brasiliana e della 10th Mountain Dvision furono a dir poco un miracolo. Fu l’inizio del crollo della Linea Gotica che preparò la strada per l’offensiva di primavera che portò alla fine della guerra in Italia.
Quindi grazie, in occasione del 75 ° anniversario dell’Operazione Encore, a tutti coloro che hanno preparato questo evento “DAYS OF GLORY”. A nome dei veterani della 10th Mountain Division della Seconda Guerra Mondiale, i loro discendenti e i loro amici vi manifestiamo un sentito ringraziamento per aver ricordato le gesta eroiche dei nostri padri. E a tutti i civili, i partigiani coraggiosi e i soldati che hanno perso la vita su queste montagne, con onore e rispetto, diciamo PRESENTE!
SEMPRE AVANTI!”

INTERVENTO DI MARIO PEREIRA
FEB (Força Expedicionária Brasileira), Brasile

Nella foto da sinistra: Miguel Pereira e suo figlio Mario Pereira

“Ringrazio l’organizzazione di questo evento che ha come fine portare la conoscenza di una parte della nostra storia nazionale, che si fonde con la storia internazionale e mondiale, alle persone che sono riunite in questo splendido scenario naturalistico per passare una giornata nel segno della Pace che quest’aria, questo panorama, portano dentro di se come un valore intrinseco e ineluttabile.
Il contesto storico che ha portato i nostri padri a lottare per un mondo più giusto, umano, attento ai bisogni dei meno forti e fondato su basi democratiche, deve essere un monito per noi tutti, di quanto inutili siano le guerre, di quanta sofferenza esse portino e che, in fondo, esse niente risolvono.
La storia è maestra, ma la storia dovrebbe essere praticata ogni giorno, ricordando ogni giorno che i nostri antenati lottarono contro un modello di società che si era instaurata dall’avvento di ideologie contorte e atte a prevaricare i popoli e sfruttare le masse a favore di pochi.
In quei tragici momenti, tra i più bui della storia umana, anche un paese lontano e neutrale come il Brasile si organizzò a furor di popolo e contro il volere del presidente che vedeva di buon occhio le grandi dittature che dominavano le nazioni del continente europeo.
La Forza Expedizionaria Brasiliana venne in Italia e lottò su queste montagne, non belle come oggi, ma devastate dalla guerra, insieme al nostro popolo, ai nostri padri, nonni, bisnonni, e portando oltre all’aiuto militare, una ventata di speranza e di ottimismo, dando il proprio contributo al ritorno della pace e della democrazia, non solo nel nostro paese l’italia, ma nel mondo intero.
La partecipazione del Brasile, la vittoria del popolo brasiliano in armi, regolarmente inquadrato nella 5a armata, dove il valore di quei soldati impavidi, ma gentili con la popolazione, viene ricordata dai pochi che ancora oggi possono raccontare quei momenti, ma non fa parte della storiografia mondiale e sono poche le pubblicazioni che raccontano questo.
Le giovani generazioni dovrebbero conoscere la storia, rimasta  però relegata fino ad oggi ai soli racconti orali dei ragazzi di quei tempi. Ed è per questo che, raccolto il testimone da mio padre, un combattente della FEB, porto nelle scuole ed in tutti i contesti possibili questa vicenda storica dai grandi risvolti sociali.
Per questo le manifestazioni come quella odierna sono la dimostrazione che il riscatto storico della partecipazione degli eserciti “minori”, è un processo in cui tutti dobbiamo impegnarci e fare la propria parte.
Concludo ringraziando ancora gli organizzatori ed in particolare l’amico Riccardo Fioravanti, che si impegna, insieme al sottoscritto, per non far cadere nell’oblio tutta questa storia che vide in queste splendide montagne il palco funesto del conflitto.
Oggi queste montagne sono luogo di Pace e di serenità per molti.
Grazie a tutti.”


RINGRAZIAMENTI

Riccardo Fioravanti, nel ruolo di organizzatore dell’evento DAYS OF GLORY e di Presidente di Porretta Terme Way e di Appennino Experience, ringrazia per la preziosa collaborazione:
Val Rios e l’Associazione Veterani e Discendenti della 10th Mountain Division, Mario Pereira e la FEB (Força Expedicionária Brasileira), Antonio Baruffi presidente dell’ANPI Appennini Bolognesi, Peter Gold, Franco Capitani e i maestri di sci delle Scuole Corno alle Scale e Freestyle, Fabrizio Fioresi e il Coro di Monte Pizzo, Elio Pasquali, Vanes Pozzi, i Comuni di Lizzano in Belvedere e di Alto Reno Terme, l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, i Carabinieri di Lizzano in Belvedere, la Zerolupi S.r.l. Impianti di Risalita del Corno alle Scale, la Baita del Sole, l’Hotel Monte Pizzo, le Terme di Porretta, l’Hotel Roma e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di tale manifestazione.


Articolo di Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way e di Appennino Experience

L’Appennino Tosco Emiliano unito da un’importante convenzione grazie alle Terme di Porretta

Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way, mette in rete l’intero comparto turistico invernale, collegando le Terme di Porretta con il Corno alle Scale, il Cimone, l’Abetone, la Doganaccia e il Palaghiaccio di Fanano

“Non è stato facile e tuttora stiamo lavorando per espandere il progetto che certamente non si fermerà al solo periodo delle Feste Natalizie, ma si svilupperà anche per tutto il prossimo anno con diverse stimolanti iniziative”.
L’iniziativa di cui parla Fioravanti, è il “White Christmas Wellness”, un’operazione di promozione delle Terme di Porretta e della Rete Turistica Porretta Terme Way, che prevede una serie di sconti per tutti i clienti delle varie attività convenzionate del comparto turistico invernale dell’Appennino Tosco Emiliano e viceversa, una serie di sconti per i clienti delle Terme dotati dell’apposita CARD.
A riguardo, Alessandra Sartini, amministratore unico delle “Terme di Porretta”, afferma: “Fioravanti ha capito e soprattutto sta mettendo in pratica il concetto che, se si vuole avere successo a livello turistico, è necessario unirsi in strategie comuni e superare la mentalità campanilistica”.
Della stessa idea è anche Giovanni Pedretti, legale rappresentante della “Zerolupi Srl.”, gestore degli Impianti Sciistici del “Cimone” e del “Corno alle Scale” che ha aderito al progetto “allo scopo di incentivare i vari soggetti turistici della montagna a lavorare insieme per il successo”.
Segue a ruota anche il commento positivo di Matteo Biagi di “We Love Abetone”, Associazione che organizza eventi di vario genere, feste, cene in baita, discese notturne con gli sci, ciaspolate, fat-bike e altre iniziative per rendere vivo il loro territorio.
Anche la “Doganaccia” rappresentata da Ronny Ceccarelli è parte di questa cordata turistica: “Noi crediamo fortemente al gioco di squadra. È impensabile oggi ragionare ancora per confini geografici. Il visitatore ci deve vedere come un unico soggetto turistico che offre un universo di esperienze per vivere un’emozionante soggiorno in montagna”.

Per info clicca qui


Porretta Terme Way (C) 2019

APPENNINO BENESSERE; un Festival che ha aperto nuove opportunità

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Sabato scorso 18 maggio presso le Terme di Porretta, si è svolta la seconda edizione del Festival “APPENNINO BENESSERE”.
Il denso programma della manifestazione ha messo a confronto una trentina di relatori venuti da diversi luoghi del nostro Appennino Tosco Emiliano, sulle diverse tematiche legate al benessere e al turismo in relazione con lo sport, l’attività fisica e del tempo libero.
Dal lavoro che ne è venuto fuori, si può affermare che si sono aperte diverse opzioni di collaborazione per lo sviluppo di questo “concept” del Festival tra i protagonisti dell’iniziativa e da subito Porretta Terme Way organizzatrice dell’evento in collaborazione con le Terme di Porretta che ha ospitato la manifestazione e che è inoltre Main Partner dell’Associazione, si è resa immediatamente disponibile a coordinare dei Tavoli di approfondimento sulle idee e le nuove opportunità che si sono aperte nell’arco della giornata che, a detta di molti, ha dato anche ai partecipanti un nuovo slancio ed entusiasmo per lo sviluppo delle proprie attività.

 


Articolo scritto da Riccardo Fioravanti, Presidente Porretta Terme Way

APPENNINO BENESSERE: salute, turismo e attività sportive e del tempo libero

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Quest’anno il Festival APPENNINO BENESSERE sceglie di approfondire un tema fondamentale; la relazione tra il turismo, l’attività sportiva e del tempo libero e la salute.
L’Appennino Tosco Emiliano, con le sue bellezze naturali, culturali e storiche può quindi e deve puntare su un turismo che strizza l’occhio al mondo del benessere e dell’attività sportiva e fisica, interagendo con tutti quegli sport che offrono alla popolazione residente e al visitatore-turista una variegata proposta di animazione e divertimento outdoor legato allo stesso tempo ad un corretto stile di vita che permette il giusto mantenimento della salute.
Un connubio importante e ormai necessario vista la direzione e gli atteggiamenti di molte persone che necessitano di modificare abitudini dannose per la propria salute.
Il Festival propone quindi diverse conferenze ed un’area espositiva che mettono il focus sui principali protagonisti di questo mondo e sulle loro attività quali il trekking, il cicloturismo, i cavalli, lo sci, il parapendio, gli sport sull’acqua.
Inoltre, una conferenza in particolare avvia un interessante dialogo per la realizzazione di future iniziative tra Porretta Terme Way e l’AUSL che in occasione del Festival presenterà le proprie principali iniziative incentrate sulla relazione tra sport e salute, prima tra tutte il famoso progetto “Muoversi è un piacere. Datti una mossa”!

Per visitare il Sito Ufficiale del Festival clicca qui

 


Porretta Terme Way (C) 2019

Onoriamo degli eroi!

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“Si, onoriamo degli eroi!
In questa epoca di degrado sociale, di conflitto politico, di disonestà intellettuale, è importante ritrovare delle icone che ci possano ispirare nell’anima per vivere secondo i valori che sempre più spesso è arduo ritrovare nella vita quotidiana.
E allora andiamo a cercare tali simboli là dove il sacrificio e il coraggio sono stati eclatanti e cristallini: nella Seconda Guerra Mondiale.
E proprio nella nostra terra, sulle montagne dell’Appennino Tosco Emiliano, possiamo ritrovare i campi di battaglia dove uomini come noi hanno sacrificato le loro vite per la nostra libertà.
Li onoriamo perché hanno avuto un ruolo determinante nella nostra storia, combattendo, soffrendo e morendo nella conquista dei Monti della Riva, di Monte Belvedere e di Monte Castello, battaglie che diedero il via allo sfondamento della Linea Gotica e alla fine della guerra.
“La fine della guerra”, una frase semplice, ma potente, preziosa, amara, una frase che aprì una nuova opportunità di libertà e di pace. Non è scontato, non è qualcosa piovuto dal cielo gratis.
Nella società del tutto e subito, dello spreco e della superficialità, dove sul freddo schermo virtuale di  internet si diventa dei leoni da tastiera e dove non si hanno scrupoli nell’offendere il prossimo, mentre invece nella società reale si diventa pecore senza ribellarsi alla stupidità e alla prepotenza, fermarsi a meditare su questi eventi gloriosi di guerra può essere la nostra salvezza, per ritrovare quel senso della vita che sembra ormai scomparso.

Non è retorica, non è sensazionalismo, ma la dura realtà che possiamo e dobbiamo cambiare per ritrovare la giusta via da percorrere tutti insieme.”

Riccardo Fioravanti

 

Per vedere il filmato della Parata d’Onore sugli Sci svolta al Corno alle Scale a Lizzano in Belvedere clicca qui
Riprese video a cura di Lorenzo Lazzari

 

“Qui sulle nostre montagne fu combattuta una durissima guerra, migliaia di uomini persero la vita su questi campi, combattendo la stessa battaglia che dopo circa 70 anni stiamo combattendo tra noi. Ancora oggi. Il loro spirito ci parla: “Ho ucciso mio fratello con l’odio nel cuore. È stato l’odio a distruggere la nostra gente”. Questi morti ci danno un insegnamento. Se non abbattiamo il muro che ci divide, adesso qui su questa terra consacrata, l’odio distruggerà anche noi, come distrusse loro. Non è importante che ci piaciamo. E’ importante che impariamo a rispettarci e magari a vivere da veri esseri umani.”

Testo ispirato al film “Il sapore della vittoria – Uniti si vince”

 

LA CRONACA DELLA MANIFESTAZIONE

Sabato 23 febbraio si è svolta la manifestazione DAYS OF GLORY, suddivisa in due eventi distinti: la “Parata d’Onore sugli Sci” sulle piste del Corno alle Scale a Lizzano in Belvedere e la “Tavola Rotonda sulla Linea Gotica” presso l’Hotel Roma di Porretta Terme.
Tale evento è stato organizzato da Porretta Terme Way, l’associazione di promozione turistica dell’Appennino Tosco Emiliano, in collaborazione con l’Hotel Roma e le Terme di Porretta, allo scopo di ricordare e onorare un evento storico di grande importanza per il nostro territorio e allo stesso tempo promuovere un turismo legato proprio alla riscoperta di un passato glorioso che rimanga da monito e insegnamento per le future generazioni.
Nel febbraio del 1945 infatti, proprio sulle nostre montagne, venne attuata un’imponente operazione militare definita “Encore” che aveva il preciso scopo di sfondare la Lina Gotica e di chiudere la guerra in tempi rapidi. Fu combattuta dalle truppe Americane della 10th Mountain Division, dalla FEB Brasiliana e da reparti Partigiani Italiani che si dovettero scontrare con le truppe Tedesche ben asserragliate nelle proprie fortificazioni.
Tale scontro fu così determinante per la guerra sul fronte Italiano, che si potrebbe paragonare l’operazione “Encore” alla stregua dello sbarco in Normandia o alla battaglia delle Ardenne nel nord Europa.
L’assalto ai Monti della Riva a Monte Belvedere e a Monte Castello furono i primi capisaldi Germanici a cedere il passo alla furia dei soldati alleati che al prezzo di centinaia di vittime riuscirono finalmente a conquistare la famigerata Linea Gotica.
Per ricordare e onorare coloro che combatterono in questo importante episodio della Seconda Guerra Mondiale, è stata quindi organizzata la “Parata d’Onore sugli Sci” che nella sua semplicità, ha donato ai presenti momenti di grandi emozioni.
Con in sottofondo i suggestivi canti dei Cori Alpini di Porretta Terme e di Monte Pizzo di Lizzano in Belvedere, sulla pista principale del Corno alle Scale sono sfilati i maestri di sci delle due scuole del comparto sciistico del territorio (Scuola del Corno alle Scale e Scuola Freestyle), con le bandiere delle nazioni e dei reparti coinvolti nei fatti storici suddetti, seguiti da circa una ventina di bambini che sventolando le bandierine Italiane hanno rappresentato il futuro di pace che tutti auspichiamo.
Un momento affascinante e commovente che ha zittito per alcuni minuti l’intera montagna per poi rompere tale incantesimo con uno scroscio di applausi dei presenti all’arrivo della parata a fine pista.
Ha poi concluso la manifestazione l’intervento delle autorità presenti con i saluti di Elena Torri Sindaco di Lizzano, Nicolò Savigni Assessore al Turismo di Porretta Terme, Antonio Baruffi presidente della sezione Alto Reno dei Partigiani dell’ANPI e i discorsi letti al pubblico inviati appositamente per l’occasione da Mario Pereira rappresentante della FEB Brasiliana in Italia e dall’Associazione dei Discendenti della 10th Mountain Division in rappresentanza degli Stati Uniti d’America.
Nel pomeriggio l’evento si è spostato all’Hotel Roma di Porretta Terme, già sede del Quartier Generale della FEB Brasiliana durante la Seconda Guerra Mondiale.
Negli stessi luoghi dove fu quindi pianificata l’operazione “Encore” dal Generale Mascarenhas de Morais, comandante della FEB insieme al Generale Mark Clark, comandante in capo della V Armata, si è svolta la Tavola Rotonda sulla Linea Gotica.
Un dibattito acceso e particolarmente costruttivo che ha visto l’intervento di molti esperti e rappresentanti militari, riguardo all’evento decisivo che diede il via allo sfondamento della Linea Gotica; l’inizio dell’operazione “Encore” con l’assalto ai Monti della Riva, Monte Belvedere e Monte Castello.
Alla presenza di una sala gremita da molte persone tra cui una folta rappresentanza di giovani appartenenti alle scuole di Porretta, Gaggio e Lizzano, si sono alternati con testimonianze e aneddoti di guerra, Antonio Baruffi (presidente ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione Alta Valle Reno), Mario Pereira (rappresentante della FEB Brasiliana in Italia), Colonnello Ricardo Peixoto (Adetto Militare Brasiliano in Italia), Giovanni Sulla (esperto della Linea Gotica), Andrea Gandolfi (Curatori del Sistema Museale di Iola di Montese in particolare delle Collezioni del Museo Memorie d’Italia 1939-1945 e autori di libri riguardanti la storia e le memorie della 10a Divisione da Montagna Americana), Erminio Bernardi (direttore del Sistema Museale di Iola di Montese e presidente del Gruppo Culturale Il Trebbo), Elio Pasquali (ricercatore storico della Linea Gotica).
Il bilancio di questa giornata, al di là del successo di pubblico e di apprezzamento, è comunque commisurato non solo a ciò che ha dato oggi, ma soprattutto a ciò che ha seminato per il domani, con la promessa di future iniziative che hanno lo scopo di mantenere la memoria di eventi tragici ed eroici che hanno plasmato profondamente la nostra terra e di radicare nelle nuove generazioni un indelebile valore di pace, giustizia e libertà che col tempo si manifesti con un rinnovato senso di appartenenza ad una comunità montana ancora oggi influenzata da campanilismi e atteggiamenti individualisti inutili che non fanno altro che rallentare la vera espressione dei valori appena enunciati.

 

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IL DISCORSO DI VAL RIOS
Rappresentante della 10th Mountain Division Americana

“Il mio nome è Val Rios e sono il figlio di Cruz Rios che ha servito nella 10a Divisione da Montagna, 87th Regimento, Compagnia K. Sono anche stato Presidente dell’Associazione dei Discendenti della 10ª Divisione da Montagna, un gruppo dedicato a preservare l’eredità e lo spirito di tale corpo militare che ha combattuto in Italia durante la seconda guerra mondiale.
Le montagne oggi sono tranquille, c’è pace, ma 74 anni fa erano piene di suoni di guerra. Bombe, artiglieria, fuoco e fumo saturavano l’aria con l’odore della morte e della distruzione. È stato qui, dove i reparti della 5a Armata composti dalla FEB Brasiliana, dalla 10ª Divisione da Montagna e dai partigiani italiani, iniziarono la loro offensiva per sfondare le linee tedesche arroccate nelle posizioni pesantemente fortificate della linea gotica.
Gli assalti a Riva Ridge, a Monte Belvedere e a Monte Castello sarebbero stati conosciuti come l’Operazione “Encore” e mentre questa è stata la battaglia dove la 10a Divisione da Montagna sperimentò il proprio battesimo del fuoco, la guerra non sarebbe comunque finita per altri tre mesi, con la conseguente perdita di quasi 1.000 uomini da parte Americana, 451 soldati Brasiliani e migliaia di partigiani e civili Italiani. Il costo della guerra è incommensurabile; come è possibile dare un prezzo alle cicatrici lasciate nella mente, nei cuori e nelle anime di coloro che hanno combattuto?
Alcuni discendenti hanno avuto la fortuna di venire in Italia con i loro padri e ascoltare le loro storie. Ma i ranghi e la fratellanza di coloro che hanno combattuto e degli Italiani del luogo che vivevano durante la guerra stanno rapidamente scomparendo. Ora spetta a noi mantenere viva la loro memoria e le loro storie. Memorie preziose che ci servono per ricordare ai nostri figli e nipoti dell’orrore della guerra in modo che non si ripeta. Così facendo, onoriamo i soldati della FEB Brasiliana, della 10a Divisione da Montagna e dei partigiani.
Uno speciale “grazie” a Porretta Terme Way, Riccardo Fioravanti e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa giornata “DAYS OF GLORY”.
Nel ricordare gli eventi dell’Operazione “Encore”, voi avete l’opportunità di contribuire a preservare la storia e le gesta delle battaglie vittoriose per Riva Ridge, Monte Belvedere e Monte Castello.
I nostri veterani della 10a Divisione da Montagna hanno formato molte care amicizie con il popolo italiano e ora noi discendenti stiamo facendo lo stesso. Le amicizie continuano a svilupparsi e siamo grati per tutto l’aiuto fornito dai nostri cari amici italiani per i nostri viaggi di ritorno in Italia, quando i discendenti tornano a visitare i campi di battaglia del loro membro della famiglia che combatté qui con la 10a.
Grazie, grazie, grazie! Non vediamo l’ora di vedervi il prossimo anno per il 75° anniversario della fine della guerra, quando torneremo nel giugno del 2020.
SEMPRE AVANTI!”

 

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IL DISCORSO DI MARIO PEREIRA
Rappresentante della FEB Brasiliana (Força Expedicionária Brasileira) e Amministratore del Monumento Votivo Militare Brasiliano di Pistoia

“Buongiorno a tutti, il mio ringraziamento agli organizzatori e a tutti i presenti a questa manifestazione.
Sono dispiaciuto di non poter partecipare personalmente a questo evento in ricordo di chi ha sacrificato gli anni migliori per donare a noi tutti la libertà.
Ritrovarsi insieme, ricordare, comunicare alle nuove generazioni lo sforzo comune, mondiale, nel vero senso di questa parola, che riportò la pace alle nostre terre.
Ed oggi, in questo scenario magnifico, rendiamo degna memoria alla grande storia e a quelli che, pur sacrificandosi, non hanno avuto gli onori che gli spettano.
Ogni uomo deve essere latore del messaggio di pace che raccogliamo dai nostri padri partecipando a questi eventi, che ricordano il momento più buio della storia umana, nella speranza che la barbarie della guerra non ritorni mai più, ed impegnandosi, come dovere verso i nostri figli, affinché il futuro sia di vera pace per tutti i popoli.
Grazie.”

 


Articolo e foto di Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way