Celebrato al Corno alle Scale il 75° anniversario dell’Operazione “Encore”

Nella foto: la manifestazione DAYS OF GLORY, svolta in località Polla al Corno alle Scale, in cui gli sciatori della Parata d’Onore (sulla destra) incontrano il Coro di Monte Pizzo (sulla sinistra)

Domenica 23 febbraio 2020 al Corno alle Scale è stato celebrato il 75° anniversario dell’Operazione “Encore”, l’offensiva militare che porto gli alleati della 10th Mountain Division americana, i brasiliani della FEB e i partigiani allo sfondamento della Linea Gotica tedesca che portò in poco più di 2 mesi alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale in Italia.
Una brillante operazione militare che iniziò la sera del 18 febbraio 1945 con l’assalto a sorpresa delle postazioni tedesche asserragliate lungo le vette di Riva Ridge (i Monti della Riva) che controllavano strategicamente l’intera zona e al conseguente attacco principale delle due montagne da conquistare: Monte Belvedere e Monte Castello.
Fu una battaglia cruenta che portò al sacrificio di molte giovani vite.
Con l’evento DAYS OF GLORY abbiamo quindi voluto ricordare quelle gesta eroiche che ci hanno donato la libertà.
L’evento articolato su due diverse giornate prevedeva una camminata della memoria a Monte Belvedere giovedì 20 febbraio e la manifestazione principale domenica 23 febbraio, con la parata d’onore sugli sci dei maestri del Corno alle Scale i quali, nella loro discesa sulla pista principale del Corno, hanno sventolato le bandiere delle nazioni alleate coinvolte nel conflitto.
Ad allietare l’atmosfera di questa cerimonia è stato il Coro di Monte Pizzo che, come nella scorsa edizione, ha offerto al pubblico un commovente repertorio di canti alpini.
C’è stato anche il momento delle riflessioni grazie alle testimonianze di Val Rios, figlio di Cruz Rios soldato americano della 10th Montain Division e Mario Pereira, figlio di Miguel Pereira soldato brasiliano della FEB, che hanno inviato i loro interventi via mail e che sono stati letti da Riccardo Fioravanti, organizzatore della manifestazione nonché presidente di Porretta Terme Way e di Appennino Experience. Hanno inoltre espresso la propria testimonianza anche Federico Pasquali rappresentante del Comune di Lizzano in Belvedere, Antonio Baruffi presidente dell’ANPI dell’Appennino Bolognese (Partigiani Italiani), Peter Gold ex SSgt. della Vermont Guard e 10th Mtn. Div. americana, Franco Capitani rappresentante dei Maestri di Sci del Corno alle Scale e Fabrizio Fioresi rappresentante del Coro di Monte Pizzo.

UNA SINCRONICITÀ DAVVERO SPECIALE

Nella foto da sinistra: Peter Gold e Franco Torri

Peter Gold era già venuto in Italia 25 anni fa per partecipare ad un evento speciale della 10th Montain Division: “Return to Riva Ridge”, iniziativa nella quale Peter aiutò i veterani a scalare nuovamente, dopo 50 anni dalla guerra, le stesse montagne in cui ci fu l’epico assalto dell’inizio dell’Operazione “Encore”.
Una cosa molto bella è accaduta quando eravamo tutti a pranzo presso la Baita del Sole, ristorante sponsor della manifestazione. Proprio a fianco di Peter Gold era infatti seduto a mangiare Franco Torri, un alpino in pensione, tra i fondatori del Coro Monte Pizzo, che partecipò insieme a Peter 25 anni prima, all’organizzazione del ritorno dei veterani americani a Riva Ridge.

INTERVENTO DI VAL RIOS
10th Montain Division, Stati Uniti d’America

Nella foto da sinistra: Cruz Rios e suo figlio Val Rios

“Buongiorno,
mi chiamo Val Rios e sono uno dei passata presidenti dell’Associazione dei Veterani e Discendenti della 10th Mountain Division. Non sono in grado di stare con voi oggi per commemorare il 75° anniversario dell’Operazione Encore, ma mi è stato gentilmente chiesto di condividere alcune parole a nome della nostra organizzazione con voi.
Nel 1994 mio padre Cruz Rios (87 ° reggimento, compagnia K, 10th Mountain Division) tornò in Italia per la prima volta dalla fine della guerra. Lui e mia madre facevano parte del viaggio “Return to Italy”, sponsorizzato dalla 10th Mountain Division Association. Sei autobus carichi di veterani della 10th e le loro mogli hanno rivisitato i luoghi in cui i soldati hanno combattuto, qui, nelle montagne dell’Appennino. Alla fine del viaggio sono andato a prendere mia madre e mio padre all’aeroporto di Los Angeles e in 4 ore, li ho riportati a casa a Fresno. Per gran parte del viaggio verso casa, mio padre era in lacrime, ricordando i suoni della guerra e le visioni dei compagni caduti, in particolare il suo amico di buca, Fred Palmer. Sì, la guerra gli aveva lasciato un impatto devastante e in quel viaggio, riemersero molti degli incubi che aveva vissuto nel 1945.
Papà e io siamo tornati in Italia nel 2000 e questa volta, non fu solo un momento per ricordare, ma fu un viaggio di guarigione. Papà non solo è stato in grado di parlarmi degli eventi orribili della guerra, ma è stato anche in grado di raccontare molte, molte cose buone che ricordava. Mi disse come le persone li salutavano offrendo pane, formaggio e vino, specialmente mentre attraversavano la valle del PO. Mi disse come la gente lo accoglieva con un bacio su entrambe le guance e quanto fosse così diverso rispetto agli Stati Uniti dove, essendo di etnia messicana, vedeva spesso fontanelle per bere con insegne che dicevano: “No negri, no messicani, no cani.” Sì, il ritorno nel 2000 è stato un nuovo inizio per lui. Ha amato l’Italia e tutte le persone che abbiamo incontrato ed è stato in grado di tornare altre due volte prima della sua scomparsa nel 2016.
L’esperienza di mio padre non è unica. Tanti soldati che hanno combattuto in Italia sono tornati con ricordi piacevoli e spiacevoli. E nel corso degli anni, molti sono tornati in pace con quei ricordi.
Ma i soldati della seconda guerra mondiale stanno rapidamente svanendo e insieme a loro i loro ricordi. Il testimone è stato passato a me, a voi e alle generazioni future per ricordare gli eventi di così tanto tempo fa e per preservare la loro memoria ed eredità.
L’operazione Encore era un brillante piano militare. La presa di Riva Ridge, il monte Belvedere e Monte Castello da parte dei partigiani, della Forza di spedizione brasiliana e della 10th Mountain Dvision furono a dir poco un miracolo. Fu l’inizio del crollo della Linea Gotica che preparò la strada per l’offensiva di primavera che portò alla fine della guerra in Italia.
Quindi grazie, in occasione del 75 ° anniversario dell’Operazione Encore, a tutti coloro che hanno preparato questo evento “DAYS OF GLORY”. A nome dei veterani della 10th Mountain Division della Seconda Guerra Mondiale, i loro discendenti e i loro amici vi manifestiamo un sentito ringraziamento per aver ricordato le gesta eroiche dei nostri padri. E a tutti i civili, i partigiani coraggiosi e i soldati che hanno perso la vita su queste montagne, con onore e rispetto, diciamo PRESENTE!
SEMPRE AVANTI!”

INTERVENTO DI MARIO PEREIRA
FEB (Força Expedicionária Brasileira), Brasile

Nella foto da sinistra: Miguel Pereira e suo figlio Mario Pereira

“Ringrazio l’organizzazione di questo evento che ha come fine portare la conoscenza di una parte della nostra storia nazionale, che si fonde con la storia internazionale e mondiale, alle persone che sono riunite in questo splendido scenario naturalistico per passare una giornata nel segno della Pace che quest’aria, questo panorama, portano dentro di se come un valore intrinseco e ineluttabile.
Il contesto storico che ha portato i nostri padri a lottare per un mondo più giusto, umano, attento ai bisogni dei meno forti e fondato su basi democratiche, deve essere un monito per noi tutti, di quanto inutili siano le guerre, di quanta sofferenza esse portino e che, in fondo, esse niente risolvono.
La storia è maestra, ma la storia dovrebbe essere praticata ogni giorno, ricordando ogni giorno che i nostri antenati lottarono contro un modello di società che si era instaurata dall’avvento di ideologie contorte e atte a prevaricare i popoli e sfruttare le masse a favore di pochi.
In quei tragici momenti, tra i più bui della storia umana, anche un paese lontano e neutrale come il Brasile si organizzò a furor di popolo e contro il volere del presidente che vedeva di buon occhio le grandi dittature che dominavano le nazioni del continente europeo.
La Forza Expedizionaria Brasiliana venne in Italia e lottò su queste montagne, non belle come oggi, ma devastate dalla guerra, insieme al nostro popolo, ai nostri padri, nonni, bisnonni, e portando oltre all’aiuto militare, una ventata di speranza e di ottimismo, dando il proprio contributo al ritorno della pace e della democrazia, non solo nel nostro paese l’italia, ma nel mondo intero.
La partecipazione del Brasile, la vittoria del popolo brasiliano in armi, regolarmente inquadrato nella 5a armata, dove il valore di quei soldati impavidi, ma gentili con la popolazione, viene ricordata dai pochi che ancora oggi possono raccontare quei momenti, ma non fa parte della storiografia mondiale e sono poche le pubblicazioni che raccontano questo.
Le giovani generazioni dovrebbero conoscere la storia, rimasta  però relegata fino ad oggi ai soli racconti orali dei ragazzi di quei tempi. Ed è per questo che, raccolto il testimone da mio padre, un combattente della FEB, porto nelle scuole ed in tutti i contesti possibili questa vicenda storica dai grandi risvolti sociali.
Per questo le manifestazioni come quella odierna sono la dimostrazione che il riscatto storico della partecipazione degli eserciti “minori”, è un processo in cui tutti dobbiamo impegnarci e fare la propria parte.
Concludo ringraziando ancora gli organizzatori ed in particolare l’amico Riccardo Fioravanti, che si impegna, insieme al sottoscritto, per non far cadere nell’oblio tutta questa storia che vide in queste splendide montagne il palco funesto del conflitto.
Oggi queste montagne sono luogo di Pace e di serenità per molti.
Grazie a tutti.”


RINGRAZIAMENTI

Riccardo Fioravanti, nel ruolo di organizzatore dell’evento DAYS OF GLORY e di Presidente di Porretta Terme Way e di Appennino Experience, ringrazia per la preziosa collaborazione:
Val Rios e l’Associazione Veterani e Discendenti della 10th Mountain Division, Mario Pereira e la FEB (Força Expedicionária Brasileira), Antonio Baruffi presidente dell’ANPI Appennini Bolognesi, Peter Gold, Franco Capitani e i maestri di sci delle Scuole Corno alle Scale e Freestyle, Fabrizio Fioresi e il Coro di Monte Pizzo, Elio Pasquali, Vanes Pozzi, i Comuni di Lizzano in Belvedere e di Alto Reno Terme, l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, i Carabinieri di Lizzano in Belvedere, la Zerolupi S.r.l. Impianti di Risalita del Corno alle Scale, la Baita del Sole, l’Hotel Monte Pizzo, le Terme di Porretta, l’Hotel Roma e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di tale manifestazione.


Articolo di Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way e di Appennino Experience

Come è andata la Festa del Massaggio?

La domanda è ovvia ma la risposta non è scontata.
Ma chi domenica scorsa 1 dicembre era alle Terme di Porretta, non può non aver sentito che qualcosa di bello stava nascendo.
Per la cronaca i numeri dell’evento sono strabilianti: 9 cabine massaggio utilizzate, 10 lettini per trattamenti impiegati, 1 palestra con 2 postazioni shiatsu adoperate, più di 100 massaggi donati gratuitamente, 15 operatori di massaggi olistici disponibili a rotazione, 7 ore di massaggi elargite.
Ma la notizia che proprio non si può descrivere a parole, sono i volti dei clienti prima e dopo il massaggio; rinati!
Non abbiamo ricevuto alcuna lamentela e tutti i clienti ci hanno ringraziato per questa iniziativa che certamente ripeteremo in futuro.
Ma questo evento è in realtà un’importante vetrina in cui abbiamo mostrato le possibilità del Centro di Medicina Estetica delle Terme di Porretta che ha certamente passato la prova e che ora si prepara per entrare a pieno titolo nel grande mondo dei massaggi.
Alcune clienti hanno già prenotato un massaggio futuro, molti ci hanno chiesto di rimanere aggiornati sulle nostre prossime iniziative e un gruppetto di clienti di Bologna ci ha chiesto di acquistare i nostri Pacchetti Regalo perchè, diciamolo chiaro, regalare questo genere di massaggi il prossimo Natale ad una cara amica significa avere la sua gratitudine per sempre 🙂
Una menzione speciale e il nostro ringraziamento va poi a tutti i massaggiatori che si sono messi a disposizione per offrire al pubblico dell’evento un assaggio di una varietà notevole di massaggi provenienti dalle culture di tutto il mondo; lo Shiatsu Giapponese, il Massaggio Thailandese, il Lomi Lomi Hawaiano, l’Ayurvedico Indiano, il Massaggio Classico Romano Termale e tanti altri.
Gli operatori sono stati instancabili, disponibili e uniti, creando un’atmosfera di grande accoglienza e armonia e dimostrando una grande professionalità.
Il bilancio quindi di questa iniziativa è fortemente positivo, non solo per come è andato l’evento, ma per le opportunità che tale progetto ci apre per il futuro.


Porretta Terme Way (C) 2019

Un nuovo capitolo si apre alle Terme di Porretta grazie alla Festa del Massaggio

Domenica 1 dicembre 2019, si svolgerà presso il Campus del Benessere Olistico delle Terme di Porretta, la prima edizione della FESTA DEL MASSAGGIO.
Avrai l’opportunità di poter assaggiare gratuitamente tra moltissime tipologie di massaggi; lo Shiatsu, la Riflessologia Plantare, il Massaggio Svedese, il Massaggio Californiano, il Massaggio Thailandese, l’Hot Stone Massage con le pietre riscaldate, il Massaggio Ayurvedico e tanto altro ancora.
Non perdere questa occasione e vieni a sperimentare le diverse arti del massaggio provenienti dalle culture di tutto il mondo.

Se c’è un massaggio particolare che vuoi provare assolutamente e non vuoi perdere il tuo posto, ti consigliamo di venire presto all’evento in modo da riservarlo direttamente allo sportello prenotazione.

E per ingannare le eventuali attese o semplicemente per coccolarti tra un massaggio e l’altro, puoi recarti nella Piscina Termale che rimarrà aperta dalle ore 10.00 alle 18.00 al costo scontato di 15 euro invece che 18 euro.

Per info clicca qui


Porretta Terme Way (C) 2019

Corso di Operatore Turistico dell’Appennino

Corso Turismo Bologna Welcome - Riccardo Fioravanti

Porretta Terme Way sempre aggiornata nel mondo del turismo. Questa settimana Riccardo Fioravanti, Presidente dell’Associazione, riceve l’Attestato per il Corso di Operatore Turistico dell’Appennino, durato alcuni mesi e patrocinato da Bologna Welcome.
“Andare avanti e indietro tra Bologna e la montagna è stato impegnativo. Mi occupo di marketing, coaching e comunicazione da molti anni, ma nonostante ciò per me vale sempre la famosa massima; nella vita non si finisce mai di imparare.”

 


Porretta Terme Way (C) 2019

APPENNINO BENESSERE; un Festival che ha aperto nuove opportunità

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Sabato scorso 18 maggio presso le Terme di Porretta, si è svolta la seconda edizione del Festival “APPENNINO BENESSERE”.
Il denso programma della manifestazione ha messo a confronto una trentina di relatori venuti da diversi luoghi del nostro Appennino Tosco Emiliano, sulle diverse tematiche legate al benessere e al turismo in relazione con lo sport, l’attività fisica e del tempo libero.
Dal lavoro che ne è venuto fuori, si può affermare che si sono aperte diverse opzioni di collaborazione per lo sviluppo di questo “concept” del Festival tra i protagonisti dell’iniziativa e da subito Porretta Terme Way organizzatrice dell’evento in collaborazione con le Terme di Porretta che ha ospitato la manifestazione e che è inoltre Main Partner dell’Associazione, si è resa immediatamente disponibile a coordinare dei Tavoli di approfondimento sulle idee e le nuove opportunità che si sono aperte nell’arco della giornata che, a detta di molti, ha dato anche ai partecipanti un nuovo slancio ed entusiasmo per lo sviluppo delle proprie attività.

 


Articolo scritto da Riccardo Fioravanti, Presidente Porretta Terme Way

APPENNINO BENESSERE: salute, turismo e attività sportive e del tempo libero

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Quest’anno il Festival APPENNINO BENESSERE sceglie di approfondire un tema fondamentale; la relazione tra il turismo, l’attività sportiva e del tempo libero e la salute.
L’Appennino Tosco Emiliano, con le sue bellezze naturali, culturali e storiche può quindi e deve puntare su un turismo che strizza l’occhio al mondo del benessere e dell’attività sportiva e fisica, interagendo con tutti quegli sport che offrono alla popolazione residente e al visitatore-turista una variegata proposta di animazione e divertimento outdoor legato allo stesso tempo ad un corretto stile di vita che permette il giusto mantenimento della salute.
Un connubio importante e ormai necessario vista la direzione e gli atteggiamenti di molte persone che necessitano di modificare abitudini dannose per la propria salute.
Il Festival propone quindi diverse conferenze ed un’area espositiva che mettono il focus sui principali protagonisti di questo mondo e sulle loro attività quali il trekking, il cicloturismo, i cavalli, lo sci, il parapendio, gli sport sull’acqua.
Inoltre, una conferenza in particolare avvia un interessante dialogo per la realizzazione di future iniziative tra Porretta Terme Way e l’AUSL che in occasione del Festival presenterà le proprie principali iniziative incentrate sulla relazione tra sport e salute, prima tra tutte il famoso progetto “Muoversi è un piacere. Datti una mossa”!

Per visitare il Sito Ufficiale del Festival clicca qui

 


Porretta Terme Way (C) 2019

Porretta Terme Way premiata al Convegno Nazionale sulla Ciclovia del Sole

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Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way accanto a Cinzia Dal Maso, Giornalista e Moderatrice del Convegno, dopo la premiazione di “Pioniere della Ciclovia del Sole”

L’impegno, la creatività, la determinazione, la perseveranza, la disponibilità e la generosità di Porretta Terme Way ha portato il frutto di un riconoscimento molto importante a livello nazionale ed internazionale per il nostro territorio.
Al Convegno Nazionale sulla Ciclovia del Sole, svolto a Bologna lunedì scorso 6 maggio e che ha visto illustri ospiti presenti, è stata infatti l’occasione non solo di vedere illustrato il grande Progetto Europeo di mobilità sostenibile, ma anche quello di un riconoscimento per quelle persone e organizzazioni che, lungo il tragitto della ciclovia, si sono distinti per il loro impegno  per la nascita di questo importante progetto turistico.
E Porretta Terme Way è risultato l’unico soggetto privato della Provincia di Bologna ad essere premiato con un “Attestato di Benemerenza per il calore dell’accoglienza ai pionieri della Ciclovia e per l’impegno profuso per promuovere il cicloturismo in Appennino come esperienza turistica all’insegna del benessere, della cucina di qualità con prodotti del territorio e dell’incontro tra viaggiatori e comunità”.

Video Promozionale della “Ciclovia del Sole: clicca qui 

 

CRONACA DEL CONVEGNO

La Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze, che fa parte di una delle più importanti ciclabili europee l’Euro Velo 7 Capo Nord-Malta, sta diventando rapidamente realtà: il progetto verrà infatti ultimato nei prossimi anni ma diversi tratti sono già percorribili e uniti tra loro grazie all’intermodalità bici+treno e nei prossimi mesi partirà la promozione.
È quanto emerso nel corso dell’evento nazionale che si è tenuto a Bologna durante il quale sono stati presentati il progetto di promozione e comunicazione della Ciclovia elaborato in questi mesi e il progetto di fattibilità tecnico-economica concluso nei giorni scorsi.
L’evento (qui il programma(1136 KB)), organizzato da Città metropolitana di Bologna il 6 maggio, in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Michele Dell’Orco, del sindaco della Città metropolitana Virginio Merola e del consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Marco Monesi.

 

PARTE LA PROMOZIONE DELLA CICLOVIA

Laboratori e Sperimentazioni.
A partire da fine febbraio la Città metropolitana ha effettuato, dopo una gara vinta da Telos srl, un percorso di confronto e laboratori sul territorio delle 4 regioni attraversate dalla Ciclovia per prepararlo a cogliere le opportunità di sviluppo offerte dalla nuova infrastruttura e cominciare a costruire quella rete di accoglienza indispensabile per dar vita a un ecosistema turistico di eccellenza.
Un gruppo di “cicloturisti pionieri” ha percorso il tracciato della Ciclovia e delle sue possibili varianti, valutando così sia la percorribilità che la capacità di accoglienza e le potenzialità di sviluppo. Ha potuto così verificare che, pur in assenza in molti punti di un tracciato dedicato e in attesa del suo completamento, l’Itinerario della Ciclovia è già ora percorribile in entrambe le direzioni. Le sperimentazioni hanno consentito anche di reinterpretare il percorso prevalentemente lineare della Ciclovia in un susseguirsi di “anelli” che, anche sfruttando l’intermodalità treno (o bus) + bici, possono essere utilizzati da chi desidera effettuare brevi escursioni di una giornata o di un weekend. La proposta di itinerari ad anello consentirà ai territori attraversati di organizzare nel tempo ulteriori circuiti, così da ampliare sempre più la fascia di irradiazione della Ciclovia del Sole.
Questa attività sta portando a un lavoro di mappatura delle risorse paesaggistiche, storiche e culturali e dei servizi già presenti lungo la Ciclovia e alla costruzione di una strategia di promozione e comunicazione.

Il Grand Tour del XXI secolo
La Ciclovia del Sole si configura come un vero e proprio Grand Tour del XXI secolo che, senza ignorare le grandi mete turistiche, privilegi i tragitti tra l’una e l’altra, i paesaggi e gli incontri lungo la via (borghi carichi di storie, enogastronomia, produzioni di qualità, luoghi fragili come la pianura colpita dal terremoto che caparbiamente rinasce o le terre appenniniche), e promuova i territori meno congestionati o turisticamente sottoutilizzati e la destagionalizzazione degli arrivi.

Logo e immagine coordinata della Ciclovia del Sole
La proposta di identità visiva parte da due concetti chiave scelti per descrivere e sintetizzare la funzione territoriale e sociale della Ciclovia del Sole: la bicicletta come mezzo per fruire il territorio in modo “slow”, e i valori che il territorio offre. In sintesi: il mezzo e il fine. Del mezzo è stato identificato un elemento caratterizzante: l’ingranaggio. Del territorio sono stati considerati tre sistemi: paesaggio, comunità, cultura. A ciascuno è stato assegnato un colore specifico: il verde, in una tonalità profonda, al paesaggio; il marrone caldo alla cultura; l’arancio brillante alla comunità. Il pittogramma del logo, composto da tre ingranaggi sovrapposti e intrecciati, è un elemento in movimento che, lungo i percorsi, attraversa i paesaggi e i luoghi della cultura e incontra le comunità (qui il logo e l’identità visiva(424 KB)).
Nei prossimi mesi partiranno dunque le prime attività di promozione con il lancio di sito, app, cartoguide e materiali di comunicazione della Cilcovia.

 

CONSEGNATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA

Alla Città metropolitana sono stati inoltre affidati il coordinamento e l’attuazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che è stato consegnato a fine aprile (dopo una gara europea vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Progettisti, costituito dalla capogruppo e responsabile del coordinamento tecnico generale, Politecnica Ingegneria e architettura e le mandanti Technital spa, T&D Ingegneri Associati, Cavallin Associati, Studio Agriplan, LTS Land Technology Services, e Sama) e presentato oggi.
Per realizzare una Ciclovia continua, sicura, riconoscibile e fortemente attrattiva, in linea con gli standard nazionali e internazionali, è necessario ancora investire: il progetto stima che per completare la Ciclovia occorrano infatti 69 milioni di euro(di cui 35 già finanziati).
In questi mesi sono stati effettuati rilievi puntuali su tutto il tracciato che lo hanno “portato” a 686 km, 16 km in più di quanto rilevato fino ad oggi (scopri i numeri della Ciclovia(95 KB))

Definito l’attraversamento di Bologna, nuovo ponte sul Reno
Tra le novità del progetto presentato oggi anche la definizione dell’attraversamento della città di Bologna che prevede la costruzione di un ponte ciclabile sul fiume Reno.
Il percorso di collegamento e attraversamento di Bologna, inizialmente previsto lungo un itinerario di carattere maggiormente urbano, è stato orientato nel progetto di fattibilità su un percorso a maggiore qualità paesaggistica lungo il corso del Reno, sia per rispondere agli standard imposti dalle direttive ministeriali sia per offrire una nuova opportunità di collegamento alla città e una migliore esperienza ai ciclisti siano essi urbani che cicloturisti. Il percorso, arrivando da Calderara lungo la ciclabile prevista nella futura fascia boscata a nord dell’aeroporto, si instrada lungo l’argine ovest del Reno sottopassando l’autostrada/tangenziale, la ferrovia e la via Emilia fino a quando in prossimità del centro sportivo la Barca attraversa il Reno con un ponte di nuova realizzazione connettendo così finalmente in modo diretto la Barca con Borgo Panigale. Il percorso prosegue così verso Casalecchio e l’Appennino e consente d collegarsi al centro urbano lungo il canale di Reno o attraverso gli altri collegamenti radiali esistenti o di futuro sviluppo (qui il rendering(2950 KB) .

Premiazione “Pionieri della Ciclovia”
Al termine dell’evento sono stati consegnati i certificati di “Pionieri della Ciclovia” alle persone e realtà che in questi anni hanno lavorato perché questo progetto diventasse realtà, ai cicloturisti sperimentatori, a chi li ha accolti lungo il percorso e che è dunque già pronto a far parte di una rete di accoglienza di qualità che si riconosce nei valori dell’ospitalità regionale italiana (l’elenco dei premiati(447 KB)).

 


Articolo scritto da Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way
Cronaca del Convegno a cura dell’Ufficio Stampa della Città Metropolitana di Bologna

Il Cicloturismo Italiano segue il Sole

volantino_convegnocicloviadelsole_6.5.2019

Lunedì 6 maggio il cicloturismo Italiano segue il Sole. Il Convegno della Ciclovia del Sole (Eurovelo 7), la più importante strada per cicloturisti d’Italia e una delle più affascinanti d’Europa, farà infatti  capolino a Bologna dove sarà presentata la prima trance del percorso che collega Verona, Bologna e Firenze.
La manifestazione vedrà un nutrito programma con illustri ospiti che presenteranno la vena giugulare del cicloturismo Europeo che, partendo da Capo Nord in Norvegia, attraverserà ben 9 stati del continente lungo un tragitto di oltre 7.400 kilometri, terminando il suo tragitto all’Isola di Malta.
Un progetto fondamentale per il turismo del nostro territorio che vede PORRETTA TERME WAY in prima linea per sostenere i soggetti pubblici e privati che stanno costruendo questa bellissima iniziativa e per valorizzare il fatto che tale percorso passerà proprio da Porretta Terme.
Già domenica 31 marzo infatti, la nostra organizzazione ha curato l’accoglienza di un gruppo di ciclogiornalisti, blogger e consulenti che, incaricati da Telos Italia (società di promozione del progetto della Ciclovia del Sole), sono passati dal nostro territorio per valutare la qualità del tragitto (vedi articolo).
Possiamo quindi dire che PORRETTA TERME WAY crede fermamente in questo progetto e che si impegnerà anche in futuro per fare in modo che possa avere il massimo sostegno allo scopo di diventare una ciclovia turistica di grande successo.

 


Articolo scritto da Riccardo Fioravanti, Presidente di Porretta Terme Way